Made in Italy e la filiera italiana
Made in Italy e la filiera italiana
Il progetto per una filiera agricola tutta italiana è stato illustrato dal presidente della Coldiretti Sergio Marini al segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani accompagnato da Enrico Letta, da Enzo Lavarra, e Luca Marcora, nella sede della principale organizzazione degli imprenditori agricoli italiani.
Le difficoltà del settore agricolo sono principalmente causate – ha affermato Marini – dal basso potere contrattuale delle imprese nei confronti degli altri attori della filiera agroalimentare che scaricano le proprie inefficienze sugli agricoltori. Siamo impegnati a reagire a questa situazione – ha continuato Marini – con il nostro progetto per una “filiera agricola tutta italiana” che si fonda sui tre pilastri della distintività della produzione agricola Made in Italy, della riconoscibilità dell’offerta firmata dagli agricoltori e dell’organizzazione dei soggetti che partecipano al progetto: cooperative, consorzi agrari, farmers market, agriturismi e imprese agricole.
L’obiettivo – ha precisato il presidente della Coldiretti – è di sostenere il reddito degli agricoltori eliminando le distorsioni e tagliando le intermediazioni con l’offerta attraverso una rete commerciale di prodotti alimentari al cento per cento italiani firmati dagli agricoltori al giusto prezzo.
“La centralità dell’agricoltura nella sua integrazione di filiera” è stata sottolineata dal segretario del partito Democratico Pier Luigi Bersani che ha evidenziato “la necessità di uscire da una visione, qualche volta presente anche nel centro sinistra, che relega l’agricoltura ad un ruolo residuale e di riconoscere invece la modernità e l’attualità del settore a vantaggio dell’intera società”. Bersani ha espresso “la volontà di creare momenti di approfondimento e riflessione comuni con la Coldiretti a partire dal Forum agroalimentare del Partito Democratico per l’elaborazione di un progetto per l’agricoltura italiana”.
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Miele made in Italy
Miele made in Italy: stanziati oltre 700 mila euro per la produzione di miele
Aperti due bandi indirizzati ai produttori. Le domande vanno presentate a febbraio e a marzo
La Regione Emilia-Romagna ha stanziato oltre 700 mila euro per i produttori di miele. Le risorse sono messe a disposizione attraverso due bandi. Un bando concede contributi contributi ai laboratori di smielatura e le domande vanno presentate entro il 15 marzo.
L´altro mette a disposizione finanziamenti per gli apicoltori e contro la varroasi. Il termine per la presentazione delle domande è il 22 febbraio.
Nella notizia si trova i commento dell´assessore regionale all´agricoltura Tiberio Rabboni.
Oltre 700 mila euro per i produttori di miele dell’Emilia-Romagna. Per qualificare un settore strategico, anche dal punto di vista ambientale, che dopo la sospensione dei neonicotinoidi, prodotti chimici per il trattamento delle sementi, ha visto nel 2009 una ripresa della produzione.
Le risorse sono messe a disposizione da due bandi regionali in scadenza il 22 febbraio e il 15 marzo 2010. Sono in particolare 240 mila euro i finanziamenti previsti per la concessione di contributi ai laboratori di smielatura per l’acquisto di macchine ed attrezzature, compresi i programmi informatici, per la lavorazione e il confezionamento del miele.
In questo caso le domande (Bollettino ufficiale n. 213 del 15/12/09) vanno presentate alle amministrazioni competenti per territorio (Province, Comunità Montana, Unioni di Comuni o Nuovo Circondario imolese) entro il 15 marzo.
Le restanti risorse, pari a 470 mila euro, sono invece quelle messe a disposizione per l’assistenza tecnica e la formazione degli apicoltori, la ricerca e la lotta alla varroasi. Il termine per la presentazione delle domande è entro il 22 febbraio (Bur n. 197 del 24/11/09).
Il commento dell’assessore regionale Tiberio Rabboni
“L´apicoltura – ha dichiarato l´assessore all´agricoltura Rabboni – svolge un ruolo particolarmente significativo sul piano produttivo ed ambientale. Solo per l´impollinazione delle piante da frutto, l´Osservatorio nazionale sulla produzione e sul mercato del miele stima che il ´lavoro gratuito´ delle api produca un valore di oltre 2,5 miliardi di euro.
Grazie alla sospensione dei prodotti chimici – i cosiddetti neonicotinoidi – per il trattamento delle sementi, fortemente voluta dalla Regione, si è registrato, nel 2009, un consistente aumento della produzione e una ripersa del numero di alveari che erano stati falcidiati dal fenomeno dello ´spopolamento´.
Siamo impegnati ad ottenere la definitiva messa al bando, nei periodi che coincidono con la piena attività delle api, di questi prodotti. Grazie alle risorse stanziate dalla Regione gli apicoltori possono quindi contare, in attesa del rifinanziamento del Regolamento comunitario 1234/2007 per il triennio 2011-2013, su una ulteriore possibilità per lo sviluppo del comparto”.
In Emilia-Romagna operano circa 10mila mila apicoltori, circa 800 dei quali professionali. In regione hanno la propria sede l’ex Istituto nazionale di apicoltura di Bologna oggi Cra–Api, l’Osservatorio nazionale della produzione e del mercato del miele di Castel San Pietro terme, il Conapi, Consorzio di apicoltori e produttori biologici. L’Emilia-Romagna si caratterizza anche per la presenza dei migliori selezionatori e allevatori di api regine del mondo.
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Prezzi al consumo degli alimentari Made in Italy
Prezzi al consumo degli alimentari Made in Italy
I prezzi al consumo dei prodotti alimentari non hanno avuto variazioni tra ottobre e novembre, in linea con l’indice generale. Nel corso degli ultimi 12 mesi sono aumentati dello 0,5% (a fronte di un’inflazione cresciuta però dello 0,7%). Lo sottolinea Confagricoltura analizzando i dati sull’andamento inflattivo diffusi oggi dall’Istat.
Confagricoltura sottolinea, in particolare, come siano in calo i prezzi al consumo della frutta (-0,8% è la variazione congiunturale e – 0,6% quella tendenziale) e di olio e grassi (-0,1% la variazione congiunturale e ben -3,4% quella tendenziale); in aumento invece il prezzo di pane e cereali (+0,1% sia come variazione tendenziale e congiunturale); è cresciuto, a novembre su ottobre, il prezzo di latte, formaggi e uova (+0,1%), ma nel corso dell’anno è sceso dello 0,6%.
“Il dato è positivo per i consumatori – commenta Confagricoltura – ma è dovuto ad un vero e proprio crollo delle quotazioni all’origine”.
Confagricoltura evidenzia infatti – in base alle rilevazioni Ismea – la diminuzione dei ricavi delle aziende agricole, con i prezzi all’origine che, a novembre 2009, sono diminuiti del 5,2% rispetto a novembre 2008.
Analizzando la situazione dei vari comparti produttivi emergono significative variazioni tendenziali nell’anno, a partire dal vino con una diminuzione nell’anno del 16%; – 10,6% i prezzi dei cereali, -8,4% dell’olio di oliva, – 15% di frutta fresca e secca, -5% per i lattiero caseari, – 7,9% dei suini e -14% degli avicoli.
L’agricoltura archivia così un’annata particolarmente difficile. Domani 17 dicembre alle ore 12 (a Roma, nella sede di Palazzo Della Valle) il presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni incontrerà la stampa.
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Made in Italy: il forum alimentare di Cernobbio
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Indagine sul Made in Italy e Agripod per fare la spesa guardando i produttori in faccia
Si apre domani, venerdì 16 Ottobre, l’edizione 2009 del Forum Internazionale dell’ Agricoltura e dell’Alimentazione, organizzato dalla Coldiretti con la collaborazione dello studio Ambrosetti a Villa d’Este a Cernobbio, sul lago di Como. Il Forum, giunto alla nona edizione, costituisce l’appuntamento annuale del settore che riunisce i maggiori esperti, opinionisti ed esponenti del mondo accademico nonché rappresentanti istituzionali, responsabili delle forze sociali, economiche, sindacali e politiche nazionali ed estere.
Il Forum sarà aperto alle ore 11,00 di venerdì 16 ottobre dal presidente della Coldiretti Sergio Marini e dal presidente dell’Swg Roberto Weber con la presentazione della prima indagine sui valori del Made in Italy e sul contributo alla ripresa economica con i tempi, le priorità, le aspettative, le opinioni degli italiani, realizzato da Coldiretti-Swg.
Nel pomeriggio del 16 ottobre, alle ore 15,00, sarà presentato “l’Agripod” la prima rivoluzionaria innovazione tecnologica a disposizione dei cittadini che consente finalmente di vedere in faccia in tempo reale i produttori che realizzano i cibi posti sugli scaffali anonimi dei supermercati. “Io ci metto la faccia” è lo slogan scelto dagli agricoltori e dagli allevatori per una innovazione che permette di fare la “spesa dal contadino” anche al supermercato.
Tra i relatori con incarichi istituzionali apriranno i lavori della giornata Antonio Tajani – vice presidente Commissione – e Roberto Formigoni – Governatore della Lombardia, ai quali seguiranno gli interventi, tra gli altri, di Gianni Alemanno – Sindaco di Roma – mentre a conclusione della giornata ci sarà Luca Zaia – Ministro delle Politiche Agricole.
Gli argomenti affrontati nel giorno di apertura, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione promossa dalla Fao, sono le prospettive dell’ economia con il contributo di studiosi e analisti, la sfida della sicurezza alimentare con particolare riferimento alla fame di terra nel mondo ed in Italia con l’impatto sulla stabilità del territorio a causa della perdita di terreni agricoli, ma anche la svolta verde dell’amministrazione Obama e le forme innovative di vendita con l’esperienza dei greenmarket di New York.
Tra gli interventi, quelli di Neil Hamilton ispiratore della politica agroalimentare dell’Amministrazione Obama, Federico Rampini – editorialista, David Hallam – Trade and Market Division della Fao, Hernando de Soto – Presidente Istituto Libertà e Democrazia del Peru’, Andrea Boltho – economista, Fedele De Novellis – economista, Donato Romano – economista e Angelo Frascarelli – economista.
Via: www.coldiretti.it
